
Benvenuti ...
In questa sede virtuale, è nostro intento mettere nero su bianco quelle che sono le riunioni e i ritrovi ( convegni, cene, aperitivi, ecc.) organizzati dai Liberali di Centro e di Centro-Destra della città di Modena e provincia.
Vi terremo informati e costantemente aggiornati sulle nostre iniziative, sia politiche che prettamente culturali!
Siete tutti invitati a partecipare e a collaborare, qualora lo desideriate.
Vi terremo informati e costantemente aggiornati sulle nostre iniziative, sia politiche che prettamente culturali!
Siete tutti invitati a partecipare e a collaborare, qualora lo desideriate.
Newsletter:
Per ricevere regolarmente tutte le informazioni sugli appuntamenti organizzati dalla Parte Liberale di Modena, inviate una mail a:
elena_carrizo@libero.it
elena_carrizo@libero.it
Bologna è la dotta e Modena è la bigotta; come mai?
martedì 24 febbraio 2009
Indeterminatezza...

Oggi mi sento "indeterminata". Aaaa che significa? Forse che mi ritrovo in quello stato emotivo in cui non si ha voglia di sentire e pensare a nulla, credo. Ho voglia di cantare e di sognare, potrei drogarmi di sano sesso, svagandomi e ridendo. Ogni tanto fa bene essere cosi. Purchè non diventi uno stato perenne. E' meglio alternare nella vita! Non puoi scappare sempre ed evitare responsabilità, lavoro, famiglia...
Ma veniamo alle cose serie per un attimo:
INDETERMINATEZZA sì ...
Come scriveva il Pico della Mirandola noi tutti siamo esseri indeterminati; sempre. E' la nostra natura. Siamo regolati esclusivamente dalla volontà, ovvero dal nostro libero arbitrio, che conduce tale indeterminatezza dove vuole.
E' l'uomo a forgiare il proprio destino, secondo la propria volontà, e la sua libertà è massima, poichè non è nè animale nè angelo. Ma può essere l'uno o l'altro secondo la "coltivazione" di alcuni tra i "semi d'ogni sorta" che vi sono in lui.
Eppure noi esseri umani siamo ancora più fortunati degli angeli o degli animali. Sapete il perchè?
Semplice... perchè noi possiamo SCEGLIERE quale creatura essere!
E ditemi voi che leggete, che cosa avete scelto?
lunedì 23 febbraio 2009
Sempre a proposito di PLI...
Si parla di parecchi aventi teoricamente diritto di voto, ma a cui nei fatti è stata negata la scelta. Tessere pagate entro il 10 Febbraio che sono state rifiutate (e i soldi li daranno indietro?), calunnie, complotti, bugie. E' venuta fuori tutta la scorrettezza del PLI ai danni di Tarradash/Diaconale. Già prima del Congresso l'aria che si respirava non era delle migliori.
Il fortino (0,3% !!! ahaha!) si è arroccato nel suo conservatorismo becero e or ora che sto "benedetto" PLI sia epurato da questo vecchiume stantio passerà un bel po' di tempo, a mio avviso.
Mi aspettavo colpi bassi e disonestà. Si denotava dagli accenti forti e dalla veemenza nella calunnia dei difensori di De Luca.
Eppure la realtà ha superato le mie fantasie. Vedere quel Congresso in diretta mi ha fatto uno schifo, ma talmente schifo, ma cosi schifo... (meglio se non vado avanti).
Ed oggi Diaco/Tarry faranno l'opposizione minoritaria nel partitucolo?
Allora prediligo essere opposizione minoritaria all'interno del PDL.
Fin quando non arriverò a rotolarmi per terra con la bava alla bocca o a decidere di scappare dall'Italia... che davvero a essere dei Liberali in questo paese è tanto eroico quanto triste e difficile.
domenica 22 febbraio 2009
Congresso PLI: impressioni

Come forse alcuni di voi sanno nei giorni scorsi si è svolto, in quel di Roma, il 5° Congresso Nazionale del PLI.
Ero stata chiamata a parteciparvi e dopo una lunga riflessione ho deciso che sarei rimasta a Modena. Non ho creduto davvero che quelli di "Diaconale/Taradash" potessero concquistare il fortino. Indi per cui trovavo sciocco, da parte mia, perdere giornate lavorative (dunque soldi) per rischiare la disfatta.
Ebbene ammetto che avrei votato a favore di Arturo Diaconale e Marco Taradash.
Ho comunque seguito, almeno in parte, dal sito del Partito Liberale la direttissima del Congresso e ho ringraziato il mio "sano egoismo" di avermi impedito di essere là con loro! Ho provato indignazione e schifo per quella disorganizzazione e per quella bassezza di animi. Di certo non collaborerò mai con quel partitucolo da due soldi. Destinato alla cancrena...
Bel Partito Liberale che abbiamo in Italia, me ne vergogno.
Sintetizzo la mia impressione generale: ne sono rimasta IMPRESSIONATA e SDEGNATA.
***********************************************************************
PS: Chiarifico la mia posizione lavorativa per evitare fraintendimenti; la sottoscritta è una venditrice e lavora in uno show-room e i clienti acquistano in special modo al venerdi, sabato e domenica. Nei giorni feriali sono un po' a casa e un po' tranquilla a fare preventivi, solitamente ... è nei week end che si vende principalmente. Non ho lo stipendio fisso, io! Devo muovere le chiappe se voglio guadagnare.
sabato 21 febbraio 2009
D. Capezzone su FB

CHI DI VOI NON CONOSCE ANCORA FACEBOOK?
Impazza il fenomeno cybernetico, un mezzo di comunicazione veloce e diretto.
Molti di noi vi sono iscritti, me compresa.
Vi siete mai chiesti il motivo per cui sta avendo cotanto successo?
Dal mio punto di vista è il fatto che consenta a comuni cittadini, di poter contattare personaggi importanti (anche politici), oltre che vecchi e nuovi possibili amici.
E' l'interazione, la comunicazione reciproca e attiva a rendere vincente tale piattaforma internettiana.
Nel caso di un politico o di leader di associazioni (ecc..) tale strumento diviene interessantemente proficuo se utilizzato in maniera intelligente.
Ovvero quanto più si riesce a dialogare e a interessare la gente comune su certe tematiche, tanto più si otterrà successo e ascolto! Come? Semplice... contattando gente e parlando con loro quanto più possibile.
Scendere da un piedistallo e iniziare un confronto costruttivo; questo desidera la gente.
L'esatto contrario di quello che sta facendo D. Capezzone su FB!!!
Visitate la sua pagina, sembra l'auto celebrazione del suo personaggio. Un MONOLOGO. Una noiosa elencazione di azioni e fatti politici seguiti da vari commenti di replicanti robot!
Non ho nulla contro di lui, anzi! Penso tuttavia che sarebbe stato per lui più consono aprire (sempre su FB) un gruppo di sostenitori e non la classica pagina interattiva. Se non ha il tempo di rispondere... perchè ci è andato? Anzichè essere incisivo ed avvincente risulta passivamente noioso.
Facebook non è il solo mezzo per divulgare idee ed opinioni, ma è uno dei mezzi tecnologicamente nuovi più vicino ai giovani. Va usato bene o si ritorce contro.
Meglio rimanere a scrivere articoli sui giornali o a mostrarsi alla tv se non si è pronti ad interagire e dialogare a tu per tu.
venerdì 20 febbraio 2009
Sicurezza...

VIA LIBERA DAL GOVERNO AL DECRETO ANTI-STUPRI, SÌ ALLE RONDE:
Carcere senza possibilità di misure alternative per chi è accusato di violenza sessuale e ronde di cittadini non armati nell'ambito delle quali avranno un ruolo prevalente ex-agenti delle forze dell'ordine. Questi alcuni dei provvedimenti contenuti nel decreto legge antistupri varato questa mattina dal governo.
Bene! Ora ammetto di non occuparmi di politica, non è certo il mio ruolo principale. Sono un' anonima cittadina italiana di 31 anni che conduce una vita come tanti. Posso delinearmi a favore del decreto anti-stupri, della presenza dell'esercito, delle ronde... Ma mi permane una lacuna.
PER QUALE MOTIVO NON VENGONO COSTRUITE NUOVE CARCERI?
A me appare essenziale! Il principio, la base fondamentale sulla quale appoggiare per realizzare parallelamente tutte le riforme attuate dal governo e poco prima evidenziate.
Una mia prof. delle scuole superiori mi insegnò che le cose o si fanno bene o è meglio non iniziarle per nulla. Io dico che sarebbe opportuno partire dall'ABC e non dalla F!
Aggiungo altresì che i detenuti dovrebbero lavorare e finanziare le carceri (senza pesare esclusivamente sulle tasche dei cittadini) contribuendo in tal modo al benessere e allo sviluppo della società. Questo sarebbe un modo serio di affrontare i problemi. Altrimenti mi spiace dover asserire che: si decreti discreti (FORSE!!!), ma non so fino a che punto concretamente attuabili!
domenica 15 febbraio 2009
Giustizia
MANIFESTO PER LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE TRA PUBBLICI MINISTERI E GIUDICI
Da IL SOLE 24 ORE 6/02/09
I. La separazione tra magistrati daccusa e di decisione è il dato essenziale che connota ordinamenti giudiziari democratico-liberali e li distingue da quelli a ispirazione autoritaria.
Le funzioni daccusa e di decisione sono radicalmente incompatibili: non possono essere concepite come due sotto-funzioni di una medesima funzione di «autorità giudiziaria» e i relativi organi non possono essere accomunati in ununica organizzazione ordinamentale.
Le due funzioni sono fra di loro diverse su tutti i piani: i ruoli e le finalità istituzionali, le specifiche culture professionali, le collocazioni nella struttura del processo, le relazioni con la funzione di difesa.
II. Per le due funzioni di accusa e di decisione e per gli organi che le esercitano valgono infatti distinti principi costituzionali.
Il pubblico ministero è parte; il giudice è terzo e imparziale.
Il pubblico ministero è organo dellazione penale, potere che, nella sua doverosità, annovera ineliminabili momenti di discrezionalità libera; il giudice è soggetto soltanto alla legge e quindi lesercizio della giurisdizione è contrassegnato rigorosamente dal principio di legalità.
Il pubblico ministero coltiva, in un rapporto di parità con le altre parti, la tensione dialettica del contraddittorio quale strumento gnoseologico che procura la migliore ricostruzione del fatto e quindi la migliore decisione; il giudice è sovraordinato e estraneo alla controversia dialettica fra accusa e difesa.
È dunque improponibile che due soggetti processuali, il pubblico ministero e il giudice, irriducibilmente diversi quanto a configurazione costituzionale, natura istituzionale e funzione, siano accomunati in ununica organizzazione ordinamentale, determinando una promiscuità di statuto che si riflette anche nel processo e ne distorce la genuina struttura di parti.
III. Lattuale assetto ordinamentale, tributario di concezioni autoritative, va riformato per istituire, tramite la separazione delle organizzazioni di pubblici ministeri e di giudici, un sistema di amministrazione della giustizia ispirato alle regole del giusto processo, garantendo in modo pieno limparzialità e la terzietà del giudice e lindipendenza del pubblico ministero dal potere politico.
IV. Il valore fondamentale da perseguire è limparzialità da cui deve discendere la decisione, cioè la decisione giusta, che è tale in quanto pronunciata sulla base delle norme e dei fatti accertati, senza assecondare esigenze di opportunità ispirate da interessi politici, collettivi o individuali.
La decisione giusta deve essere il prodotto di strutture ordinamentali e processuali che le assicurino laffidabilità sociale: il cittadino, ispirato dallimmediato senso comune, non crede di essere giudicato nel giusto da una decisione presa da un giudice che condivide con il soggetto che lo accusa la medesima collocazione istituzionale. Il giudice collega dellaccusatore è tecnicamente inattendibile per come esercita la giurisdizione ed è politicamente non credibile per limputato e per la società.
Oreste Dominioni -Presidente dellUnione delle Camere Penali Italiane con la Giunta UCPI
Da IL SOLE 24 ORE 6/02/09
I. La separazione tra magistrati daccusa e di decisione è il dato essenziale che connota ordinamenti giudiziari democratico-liberali e li distingue da quelli a ispirazione autoritaria.
Le funzioni daccusa e di decisione sono radicalmente incompatibili: non possono essere concepite come due sotto-funzioni di una medesima funzione di «autorità giudiziaria» e i relativi organi non possono essere accomunati in ununica organizzazione ordinamentale.
Le due funzioni sono fra di loro diverse su tutti i piani: i ruoli e le finalità istituzionali, le specifiche culture professionali, le collocazioni nella struttura del processo, le relazioni con la funzione di difesa.
II. Per le due funzioni di accusa e di decisione e per gli organi che le esercitano valgono infatti distinti principi costituzionali.
Il pubblico ministero è parte; il giudice è terzo e imparziale.
Il pubblico ministero è organo dellazione penale, potere che, nella sua doverosità, annovera ineliminabili momenti di discrezionalità libera; il giudice è soggetto soltanto alla legge e quindi lesercizio della giurisdizione è contrassegnato rigorosamente dal principio di legalità.
Il pubblico ministero coltiva, in un rapporto di parità con le altre parti, la tensione dialettica del contraddittorio quale strumento gnoseologico che procura la migliore ricostruzione del fatto e quindi la migliore decisione; il giudice è sovraordinato e estraneo alla controversia dialettica fra accusa e difesa.
È dunque improponibile che due soggetti processuali, il pubblico ministero e il giudice, irriducibilmente diversi quanto a configurazione costituzionale, natura istituzionale e funzione, siano accomunati in ununica organizzazione ordinamentale, determinando una promiscuità di statuto che si riflette anche nel processo e ne distorce la genuina struttura di parti.
III. Lattuale assetto ordinamentale, tributario di concezioni autoritative, va riformato per istituire, tramite la separazione delle organizzazioni di pubblici ministeri e di giudici, un sistema di amministrazione della giustizia ispirato alle regole del giusto processo, garantendo in modo pieno limparzialità e la terzietà del giudice e lindipendenza del pubblico ministero dal potere politico.
IV. Il valore fondamentale da perseguire è limparzialità da cui deve discendere la decisione, cioè la decisione giusta, che è tale in quanto pronunciata sulla base delle norme e dei fatti accertati, senza assecondare esigenze di opportunità ispirate da interessi politici, collettivi o individuali.
La decisione giusta deve essere il prodotto di strutture ordinamentali e processuali che le assicurino laffidabilità sociale: il cittadino, ispirato dallimmediato senso comune, non crede di essere giudicato nel giusto da una decisione presa da un giudice che condivide con il soggetto che lo accusa la medesima collocazione istituzionale. Il giudice collega dellaccusatore è tecnicamente inattendibile per come esercita la giurisdizione ed è politicamente non credibile per limputato e per la società.
Oreste Dominioni -Presidente dellUnione delle Camere Penali Italiane con la Giunta UCPI
sabato 14 febbraio 2009
Cosa significa essere liberali IERI, OGGI E DOMANI
A PROPOSITO DI LIBERTA'...
La libertà indica l'essere libero, la condizione di chi non è prigioniero e non ha restrizioni, non è confinato o impedito. La libertà in senso più ampio è anche la facoltà dell'uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può agire secondo le proprie scelte, in certi casi grazie ad un potere specifico riconosciutogli dalla legge.
Si può dire che chi compie un'azione è libero, quando ha la possibilità di scelta, e l'azione stessa è: intelligente; spontanea; contingente. Intelligente, in quanto l'azione libera comporta la conoscenza dell'oggetto della deliberazione, senza di essa, infatti, chi delibera non potrebbe determinarsi a seguire il fine della sua azione poiché questo non è conosciuto. Spontanea, in quanto la causa dell'azione sta in chi la delibera come conseguenza della volontà e non all'esterno, poiché, se così non fosse, l'azione non sarebbe libera ma necessitata da cause esterne. Contingente, in quanto l'azione non deve essere conseguenza di una necessità assoluta.
A PROPOSITO DI LIBERALISMO...
Si può dire ad ogni modo che ciò che contraddistingue il liberalismo politico in ogni epoca storica è la fede nell'esistenza di diritti fondamentali e inviolabili facenti capo all'individuo e l'eguaglianza dei cittadini davanti alla legge (eguaglianza formale). Il punto di vista dell'individuo e il godimento della libertà individuale è considerato il parametro valido per giudicare la bontà di un ordinamento politico/sociale. In quest'ottica i poteri dello Stato devono incontrare limiti ben precisi per non ledere i diritti e le libertà dei cittadini. Ne deriva il rifiuto di volta in volta dell'assolutismo monarchico, del clericalismo, del totalitarismo e in generale di ogni dottrina che proclama il sacrificio dell'individuo in nome di fini esterni a esso.
Il risvolto del liberalismo in materia religiosa è il laicismo e la separazione tra Stato e Chiesa:
« Libera Chiesa in libero Stato » (Camillo Cavour)
Ma il liberalismo è laico anche perché chiede allo Stato di non interferire nelle scelte morali individuali:
« Nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo (come cioè egli si immagina il benessere degli altri uomini), ma ognuno può ricercare la felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo. » (Immanuel Kant)
Ci tenevo a codeste premesse; sono necessarie per comprendere al meglio taluni ragionamenti e talune concezioni. Siamo liberi quando la nostra capacità di critica e di giudizio è tale, da consentirci una scelta coscienziosa. Siamo davvero in grado di scegliere solo dopo che ci siamo correttamente documentati, prendendo in considerazione vari punti di vista e dopo esserci interrogati su quale linea approvare o meno. E' un cammino alquanto difficoltoso per la moltitudine (ma non impossibile) e la politica non ama cotanto esame e studio, prediligendo incanalare i pensieri delle masse a proprio vantaggio ed uso. Molti mezzi di comunicazione hanno il compito di atrofizzare la capacità critica di ciascuno di noi. Il liberale puro, non ci casca. A ogni modo troppa libertà risulta dannosa almeno quanto l'assenza della stessa.
Certo è che... :« Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare » (Mahatma Gandhi)-
mercoledì 11 febbraio 2009
G. Fini è solo?

G. Fini è di destra, è noto. Si è espresso ultimamente a favore del rispetto della pluralità di opinione e della libertà di scelta (uhh!). Dai media si direbbe che, la sua, sia una voce fuori dal coro. Appare solo. Nemmeno il suo gruppo politico lo segue. Abbandonato dalla maggioranza della sua parte politica, nuota controcorrente con dignità e fierezza. Libero pensatore... (in non libero stato aggiungerei).
Mi ha colpito questo personaggio e dunque ho riflettuto.
Ho notato come Internet sia stracolma di blog, forum, sondaggi... che danno le libertà individuali e il Testamento Biologico come vincenti! In ogni sondaggio da me visitato, è la cultura del rispetto e della libertà ad avere la meglio. Di contro, il panorama della politica italiana appare l'esatto opposto. E mi sono chiesta: "Come mai tanta disparità?" Qualcosa non mi convince.
E riflettendo mi sono resa conto che G. Fini, in realtà, non è affatto solo! Buonissima parte della gente comune, quella che non fa politica ma che sente e agisce solo secondo coscienza, è con lui. Non tutti quelli di destra, infatti, concordano con quanto sancito a livello politico. Anzi! Fini è, tra tutti loro, rimasto coerente a sè stesso dimostrando peraltro di essere legittimo e degno RAPPRESENTANTE del pensiero del popolo italiano non ideologizzato.
Non male, bravo.
martedì 10 febbraio 2009
Commozione....
Eluana e' la luna
la sera riconta le stelle
dei tanti occhi del cielo
torride idilli del sogno
custodi del tempo
e' la Eluana
spirito atteso
non più sospeso dolore
rincorre
giocosa vestale del rito
una chiara cometa
Il Globo
ingessato
lo sguardo
immobile perso
il corpo e' la Terra
come pianeta
Eluana vita sospesa obbligata
e' lotta tra Stati
e' campo di guerra
fragile campo
arato da tempo
aspetta un piccolo dono
immersa nel globo
ormai non piu' freddo!
( per Eluana stesure definitive de " Eluana e' la luna " e " Il Globo" 10/02/2009)
HO TROVATO QUESTI VERSI SU FACEBOOK. MI HANNO COMMOSSA E LI VOGLIO RIPORTARE SUL MIO BLOG IN MODO DA POTERLI LEGGERE QUANDO SARO' UNA DONNA IN ETA', MAGARI CON FAMIGLIA E CON BAMBINI O SINGLE E IN CARRIERA... CHI LO SA.
Roba da matti
Non so perchè ma continuo a credere che alla fine il Testamento Biologico si farà. Lo so bene che è stato scritto il contrario, ovvero che non saremo nemmeno liberi di scegliere se vogliamo un sondino o no, ma... quel disegno di legge cambierà. Dopo battaglie laiche e tante discussioni, ma cambierà. Deve cambiare!
Avevano creato lì per lì una legge su misura volta esclusivamente ad impedire la dolce morte di Eluana. E che bel disastro che hanno combinato. Invoco riflessione, calma, buon senso.Invoco luce.
Se verranno davvero calpestate le libertà individuali non voterò mai più S. Berlusconi e farò fuoco e fiamme!
Infine affermo che esigo un REFERENDUM! E dobbiamo vincere noi!
La Libertà non sempre viene regalata, va soprattutto conquistata.
lunedì 9 febbraio 2009
Udine, Eluana Englaro è morta

E' volata via Eluana, libera. Non dimenticherò mai questo momento. E' un pezzo di storia italiana troppo importante. Custodirò le emozioni provate in questi giorni in uno scrigno del mio cuore. Mi auguro solo che da domani il Testamento Biologico diventi realtà. Brindo alla vita che è anche dolore, brindo all'amore che è anche rabbia, brindo all'Italia che è anche un po' burundi. Ma è pur sempre la mia cara e bella Italia.
Di seguito riporto un articolo preso dal Corriere.it
"Eluana Englaro è morta. La donna - che da 17 anni era in stato vegetativo a seguito di un incidente stradale avvenuto nel 1992 - ha cessato definitivamente di vivere alle 20,10, a quattro giorni dal ricovero alla casa di riposo «La Quiete» di Udine, dove era stata trasferita per l'avvio del processo di sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione forzata che la tenevano in vita. A quanto si apprende, la situazione di Eluana Englaro è rimasta stabile fino al primo pomeriggio, dopodiché sarebbe avvenuto un improvviso peggioramento che ha condotto la donna alla morte.
IL SENATO SI FERMA - La notizia è giunta mentre il Senato stava discutendo il disegno di legge con cui il governo ha cercato di interrompere il processo autorizzato da una sentenza della Corte d'Appello di Milano. Il presidente dell'Aula, Renato Schifani, ha subito chiesto ai senatori di osservare un minuto di silenzio. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha invece fatto sapere di avere appreso «con profondo dolore» la notizia della morte di Eluana Englaro. «È grande il rammarico - ha deto - che sia stata resa impossibile l'azione del governo per salvare una vita». Schifani ha poi deciso di interrompere i lavori di Palazzo Madama e di convocare immediatamente la riunione dei capigruppo. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha chiesto che comunque il provvedimento possa essere portato a conclusione, «per evitare che il sacrificio sia stato vano».
LA NOTIZIA AL PADRE - È stato l'anestesista Amato De Monte a telefonare a Beppino Englaro per comunicare la notizia del decesso di Eluana. Il medico era stato subito allertato ai primi segnali di malore e una staffetta della polizia inviata dalla Questura lo ha prelevato a casa sua e condotto in pochi minuti alla casa di riposo, dove è stato constatato il decesso. «Sì, ci ha lasciati - è stato subito dopo il primo e unico commento rilasciato dal padre della donna -. Ma non voglio dire niente, voglio soltanto stare solo».
LE REAZIONI DI VATICANO E POLITICA - Molto dura la reazione del Vaticano: «Che il Signore li perdoni» ha detto Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari. Immediate, dopo la comunicazione della notizia, le reazioni del mondo politico, alcune particolarmente dure tanto che nella stessa Aula del Senato si è sfiorata la rissa, con i parlamentari del Pdl che hanno gridato «assassini, assassini». "
IL SENATO SI FERMA - La notizia è giunta mentre il Senato stava discutendo il disegno di legge con cui il governo ha cercato di interrompere il processo autorizzato da una sentenza della Corte d'Appello di Milano. Il presidente dell'Aula, Renato Schifani, ha subito chiesto ai senatori di osservare un minuto di silenzio. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha invece fatto sapere di avere appreso «con profondo dolore» la notizia della morte di Eluana Englaro. «È grande il rammarico - ha deto - che sia stata resa impossibile l'azione del governo per salvare una vita». Schifani ha poi deciso di interrompere i lavori di Palazzo Madama e di convocare immediatamente la riunione dei capigruppo. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha chiesto che comunque il provvedimento possa essere portato a conclusione, «per evitare che il sacrificio sia stato vano».
LA NOTIZIA AL PADRE - È stato l'anestesista Amato De Monte a telefonare a Beppino Englaro per comunicare la notizia del decesso di Eluana. Il medico era stato subito allertato ai primi segnali di malore e una staffetta della polizia inviata dalla Questura lo ha prelevato a casa sua e condotto in pochi minuti alla casa di riposo, dove è stato constatato il decesso. «Sì, ci ha lasciati - è stato subito dopo il primo e unico commento rilasciato dal padre della donna -. Ma non voglio dire niente, voglio soltanto stare solo».
LE REAZIONI DI VATICANO E POLITICA - Molto dura la reazione del Vaticano: «Che il Signore li perdoni» ha detto Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari. Immediate, dopo la comunicazione della notizia, le reazioni del mondo politico, alcune particolarmente dure tanto che nella stessa Aula del Senato si è sfiorata la rissa, con i parlamentari del Pdl che hanno gridato «assassini, assassini». "
***********************************************************************
CARA ELUANA....CIAO! SEI NEI NOSTRI CUORI.
Idea Personale: CASO ENGLARO
E' giusto che ciascuno di noi esprima il proprio modo di sentire rispetto al delicato "caso Englaro".
Da quando ho diritto di voto il mio leader politico è sempre stato S. Berlusconi. L'ho ammirato subito e per vari aspetti lo ammiro ancora. Anche oggi, nonostante non condivida il decreto legge emanato contro la dolce morte di Eluana, ho piena consapevolezza che il suo atto doveva essere tale. Mi domando, altresì, il motivo che lo ha spinto ad operare soltanto adesso che si era quasi giunti al finale della "vicenda"... Perchè mai non ha deciso di muoversi prima? Eppure di tempo ne ha avuto. Ho dunque pensato che quella di Silvio fosse alla fin fine una mossa politica volta a simpatizzarsi il Vaticano, ben conscio che il Presidente Napolitano non avrebbe mai firmato. (Sarebbe proprio un bel volpino se così fosse, vero?)
Questo Vaticano Onnipotente, ancor più dello stesso Dio. Del resto tutti sappiamo che, se fosse dipeso solo da Dio, la cara Eluana se ne sarebbe già andata ben 17 anni or sono! Ma sia fatta la volontà degli uomini questo è; e così sia. La donna è attaccata a tubi e respira tramite fredde macchine.
Ma che cosa è la vita?
E' forse respirare? E' speranza? E' dolore? Che cosa prova Eluana? Desiderava veramente morire piuttosto che vegetare? Non abbiamo alcuna prova scritta. Solo Beppino conosce il vero.
Nessuno di noi potrà mai dire di essere titolare di conoscenza esatta delle volontà di Eluana.
E allora perchè ci rotoliamo l'uno contro l'altro in questo modo? Arrivando persino ad offenderci?
Forse è solo che ci immedesimiamo così tanto in lei e mentre taluni al posto suo preferirebbero perire, altri invece vorrebbero vivere... sebbene artificialmente.
Degustibus!
Beppino Englaro ha comunque il grande valore di portare questa nazione a riflettere in modo serio sulla questione, di scuotere nel profondo le coscienze e di far sì che finalmente anche in Italia esista una legge su questi argomenti.
Una legge che si spera renda libere le genti di decidere ognuna per sè, in modo che lascino scritte le loro ultime volontà. Perchè ogni caso è a sè, e nessuna legge può regolamentare allo stesso modo la vita di tutte quante le persone!
Per quello che mi riguarda, vorrò morire. In casi estremi come ad esempio questo, certo!
Preferisco non essere affatto, piuttosto che continuare ad esistere privata della mia dignità di essere umano.
Ordunque, posso concludere asserendo che ... Si, sono del Pdl! Ma in questo caso la bandiera politica non conta. Or ora è la mia coscienza a smuovermi lo stomaco ed io non posso ignorarla! Decido così di rendere omaggio a un grande: B. Englaro!
Non avrei mai potuto divenire serva dell'ideologia politica quando tutto il mio corpo urla e chiede verità. Coraggio Beppino, i giusti sono con lei! Grati della sua esistenza. Un grande esempio di Amore, di Forza ... e di Libertà!!!
Domando scusa....
Domando scusa a coloro che sono rimasti delusi nel constatare la mia assenza sul blog. Problemi di tempo e di lavoro mi hanno trattenuta, ma non solo. Ho attraversato un periodo di profonda riflessione ed auto-critica. Mi sono chiesta se io fossi adatta o meno ad intraprendere questa strada che richiede infinito coraggio e determinazione. Sono liberale dai capelli ai piedi! Ma vedete, non basta ... è necessario trovare la forza che ti porta ad andare avanti nonostante pochi ti seguano e nonostante le piccole diatribe esistenti tra i liberali stessi. Adoro gli ideali di libertà; è abbastanza semplice soffermarsi a parlare di politica o di filosofia. A dire il vero non sono una super ferrata di materie filosofiche, tuttavia cerco sempre di documentarmi e di studiare. Altri personaggi sono ben più preparati di me ed è importante collaborare...
Non sempre i colleghi liberali ci risultano simpatici, non sempre è facile andarci d'accordo... e mi sono fermata. Ora però comprendo di avere sbagliato e di essere stata sopraffatta dalle emozioni negative. Mi chiesi. " Ma chi me lo fa fare, data la gente che c'è?" Ebbene, ora so che invece devo lottare anche per questo.
Mi ero arresa, non ci ho creduto abbastanza.
Mi dispiace.
Sono tornata per concentrarmi solo su quello a cui credo davvero e per cui vale la pena darsi da fare! Tutto il resto è solo un contorno che non mi farà mai più retrocedere.
Sono qua con umiltà e passione.
Elena.
Iscriviti a:
Post (Atom)

