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Bologna è la dotta e Modena è la bigotta; come mai?

lunedì 8 settembre 2008

LA SQUOLA


Ho un amico che lavora alla De Agostini di Modena ed è appunto un consulente editoriale. Il suo lavoro consiste principalmente nel contattare le famiglie, ascoltare le problematiche dei ragazzi nelle scuole, e offrire loro un metodo e degli strumenti alternativi per migliorare i voti e il rendimento scolastico. E' dunque emerso che molti bambini delle scuole elementari trovano difficoltà a causa delle troppe materie insegnate e dei tanti educatori presenti. Non fanno in tempo ad imparare BENE a leggere e a scrivere, che già devono impegnarsi in altre materie, passando da libro in libro, di maestra in maestra. Purtroppo viene a crearsi in loro molta confusione e un senso di vaga incertezza che li blocca. Diminuisce pertanto la passione per la scuola e cresce il loro senso di inadeguatezza! Questi sono i reali risultati dell'impostazione della scuola fino ad oggi.


Sul sito web del Comune (inviato a tutte le redazioni dell'assessore all'Istruzione del Comune di Modena Adriana Querzé) è stato pubblicato quanto segue:

"A Modena, dall'anno scolastico 2009-2010, non sarà più possibile garantire il tempo pieno per oltre l'85% delle classi che oggi funziona con questa modalità. È la conseguenza del decreto legge pubblicato il primo settembre dal Ministero dell'Istruzione, in base al quale, dal prossimo anno scolastico, ogni classe della scuola primaria funzionerà con un maestro unico per 24 ore settimanali. Le conseguenze del ritorno al maestro unico, prosegue l'assessore, sono molto gravi, non solo dal punto di vista didattico ma anche per le famiglie modenesi. Già dal prossimo gennaio, al momento delle iscrizioni, i genitori si troveranno a iscrivere i propri figli in una scuola primaria che resterà aperta solo 24 ore. Come faranno le famiglie modenesi, dove 7 donne su 10 lavorano, a occuparsi dei figli a partire dalle 12,30?. Il tempo pieno modenese, anche grazie all'impegno delle insegnanti delle nostre scuole, era riuscito a resistere agli attacchi della Moratti, ma questo è l'atto di morte, perché con un maestro solo non si potrà fare niente di più della scuola degli anni '50. Questi cambiamenti", conclude Adriana Querzè, "nonostante le dichiarazioni del Ministro Maria Stella Gelmini, sembrano dettati semplicemente dalla volontà di tagliare risorse. È come se il vero titolare del dicastero dell'Istruzione, oggi, fosse il Ministro del Tesoro".


ECCO QUESTA SI CHIAMA DEMAGOGIA!


Becera propaganda contro il governo di centro-destra. Anzichè preoccuparsi davvero delle problematiche concrete e reali che i ragazzi di oggi incontrano nelle scuole, prediligono attaccare tale riforma solo perchè proviene dalla signora ministra Gelmini. In questo modo continuano a danneggiare la scuola pubblica, ma evidentemente non è loro interesse principale il vero benessere dei ragazzi e delle famiglie. Di fatto il tempo pieno non verrà debellato bensì aumentato in molti casi, e diciamoci la verità... il maestro unico è un sicuro punto di riferimento per i bambini che necessitano di stabilità e affettività.


Il sindaco Pighi utilizza il sito web del comune come mezzo di comunicazione di Partito! Una vergogna, semplicemente scandaloso e soprattutto scorretto.

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