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Bologna è la dotta e Modena è la bigotta; come mai?

sabato 16 agosto 2008

LA BEFFA!!!


Come descritto nel post precedente, io denuncio a pieni polmoni il degrado di Piazza Matteotti che altro non è che la 2° piazza di Modena! Gli stranieri non possono amare e avere cura dei monumenti e degli spazi del centro cittadino, per il semplice fatto che sono stranieri e questa non è la loro vera casa. Non hanno particolare interesse per tradizioni, usi e culture che non siano le proprie. E perchè mai dovrebbero portare rispetto per un Comune che per primo non porta rispetto verso sè stesso e i cittadini italiani che vi abitano? Gli extracomunitari, potendo farlo, portano avanti la loro di tradizione e la loro cultura! Ed è giusto che sia cosi. Siamo noi a dover richiedere il rispetto e a impedire loro di distruggere ciò che amiamo e che ci appartiene. Mi chiedo se per caso i politici di centro sinistra si siano bevuto il cervello o se molto più presumibilmente non se ne interessino affatto! Di chi? Ma di noi!!! Noi che dobbiamo andarcene da un luogo in cui siamo nati e cresciuti perchè alla mercè di spacciatori, delinquentelli che spaccano le macchine, continue multe perchè non ci sono posti per parcheggiare, per la puzza, per il timore di essere derubati...


Modena era una cittadina tranquilla.


Ed oltre al danno pure la BEFFA, che ora riporto dal Resto del Carlino. Leggete pure quanti soldi sperperati in onore dell'ASSESSORATO ALL'AMBIENTE! Il colmo.


Seimila euro a Roversi per moderare un incontro
Polemica sulla costosa consulenza attribuita dal Comune al 'turista per caso' per condurre un incontro sui 25 anni dell'assessorato all'ambiente.


Modena, 14 agosto 2008. Risparmiare e «moderare». Due comandamenti, per chi ha a cuore l’ambiente. Ma che hanno cozzato l’uno contro l’altro in un convegno, proprio su temi ecologici, organizzato dal Comune nell’aprile scorso. Farlo moderare al presentatore e ‘turista per caso’ Patrizio Roversi è costato all’amministrazione seimila euro: una spesa che a molti non pare proprio oculata, di questi tempi. E’ stata l’agenzia Dire a sollevare ieri il caso, spulciando fra la lunga lista di consulenze che il Comune ha attivato nell’ultimo anno. Un elenco che è anche consultabile sul sito dell’amministrazione comunale.
L’incontro del 19 aprile al Baluardo della Cittadella ha celebrato i 25 anni dell’assessorato all’Ambiente del Comune. Erano presenti, fra gli altri, il sindaco Giorgio Pighi, l’assessore all’Ambiente del Comune, Giovanni Franco Orlando e il presidente della Commissione regionale Ambiente Gian Carlo Muzzarelli. La tavola rotonda è stata anticipata, il giorno prima, da un altra giornata di incontri, ma Roversi ha presenziato solo sabato 19 e a questa sola data va riferito il compenso lordo di seimila euro. La nota che annunciava il contributo sempre acuto e sopra le righe del presentatore bolognese prometteva da parte sua un excursus «originale dei 25 anni di storia del settore Ambiente mettendo a confronto le esperienze di assessori e dirigenti che si sono succeduti in questo quarto di secolo».
Proprio l’assessore attuale, Orlando, fa ora presente che «la spesa rientrava nel budget previsto per quella giornata ma anche per una serie di iniziative legate al venticinquesimo anno del settore Ambiente nell’amministrazione modenese». Riconosce comunque che il compenso per l’incarico a Roversi era tarato per una sola giornata di ‘servizio’. «E’ sempre opinabile la questione di convocare personaggi noti, testimonial per appuntamenti importanti — dichiara Orlando — ma nel caso di cui parliamo mi pare proprio che l’iniziativa sia riuscita, richiamando tante persone e attenzione sull’evento». Già ma ci chiediamo se al di là degli addetti ai lavori i cittadini se ne sono accorti.
Per Baldo Flori di ‘Modena a Colori’, fustigatore delle consulenze, la spesa per portare la verve di Roversi al convegno del Comune «è un’ulteriore offesa al buon senso e ai modenesi vittime di ristrettezze economiche in questo particolare periodo. L’amministrazione ha dimostrato di avere disponibilità economiche abbondanti, come risulta dagli ultimi dati di bilancio. Non mi sorprende, quindi, l’entità della spesa per convocare Roversi. Il denaro pubblico viene amministrato in maniera leggera in questi casi, con spese inutili e non necessarie, proprio quando si parla di tagli e di risparmio in tante altre occasioni. Insomma, si continua a predicare bene e a razzolare male da parte dell’amministrazione comunale».
di PAOLO GRILLI


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